Generalizzazioni pericolose

2017.12.13 - L'Arena - Foto "del giorno"

Foto (“del giorno”, in posizione di rilievo, come titolo comanda) pubblicata dal quotidiano “L’Arena” mercoledì 13 dicembre, rilanciando un’ANSA del giorno precedente.

Sarebbe ora di finirla di questi commenti “sì, ma…”, del tipo «muoiono più ciclisti, ma se la sono cercata…».

«Il 71 per cento gira senza casco». «E allora?» mi vien da dire «mica è obbligatorio…» (e per fortuna!).

Sono generalizzazioni pericolose.

E probabilmente anche sbagliate dato che, stante il numero di ciclisti circolanti in città (alcune migliaia, almeno), dovremmo vederne a decine (il 4%) trainati dalle auto, mentre davvero non si hanno ricordi di simili immagini in giro per le nostre strade.

Nemmeno giova mescolare gli obblighi di legge, come i fanali e i catarifrangenti dopo il tramonto, con i suggerimenti del buon senso (casco, giubbetto e specchietto, non obbligatori): crea solo confusione sulla normativa e risentimento sociale nei confronti di un’intera categoria che andrebbe invece sostenuta.

Infine, inutile notare come la foto non sia certo un esempio di comunicazione positiva (che non vuol dire nascondere la realtà, ma almeno non creare associazioni mentali vecchie e stantie, decisamente poco moderne). La foto odierna fa il paio con la foto della famiglia in bici a commento dell’impoverimento del ceto medio, comparsa su questo stesso quotidiano circa dieci mesi fa. Segno che la redazione del quotidiano “L’Arena” non impara dai suoi errori. Segno che c’è ancora molta strada da fare.

I molti ciclisti quotidiani rispettosi delle regole non possono condividere questi toni e questo stile comunicativo; spiace, molto. I ciclisti (quelli buoni, che sono la maggioranza, purtroppo ancora troppo poco visibile, in una città dominata -anche culturalmente- dalle auto) pedalando portano un gran beneficio alla città, oltre che a loro stessi. Andrebbero trattati con maggiore attenzione e rispetto.

A partire dai media.

Comprati una bicicletta!

«Un altro libro sulle biciclette?!…», ho esclamato quando Roberta, la mia libraia di fiducia, mi ha messo in mano “Compratevi una bicicletta!”, il nuovo titolo di Ediciclo frutto della penna di Federico Del Prete. Perché, dopo qualche anno di ciclofrequentazioni e letture connesse, è normale pensare che tutto sia già stato scritto e che nulla più ci potrebbe stupire. Ugualmente, forse per un gesto di fiducia verso la mia consigliera, apro il libro e ne attacco la prefazione. Che scorre gustosa. E poi qualche pagina a caso. Stuzzichevole. Quindi lo compro e finisce che lo leggo velocemente e con piacere.

A catturarmi è soprattutto lo stile, scanzonato e semiserio ma rigoroso e documentato allo stesso tempo. Non si tratta però di un saggio, ma piuttosto del racconto di una conversione, da motociclista a ciclista, che lo stesso autore ha sperimentato, in un personale cammino di consapevolezza. I temi affrontati sono molti e diversi: si va dai tradizionali argomenti che ciclisti e automobilisti solitamente contrappongono a suffragio delle loro tesi, fino all’esplorazione di aspetti della vita e della società che apparentemente nulla hanno a che spartire con ruote e pedali. L’educazione sessuale, ad esempio: ma che c’entra? Secondo Del Prete c’entra; così come c’entrano i Futuristi, il Paesaggio, D’Annunzio, gli Orologi, lo Stress, Umberto Eco e la Guerra.

Incuriositi? Sì, certo, alcuni passaggi possono sembrare arditi, ma dopo un po’ non ci si fa più caso e i sillogismi più azzardati vi risulteranno naturali, quasi conseguenti (ricordate le dimostrazioni di Ezio Greggio?), sicuramente divertenti.

È un libro completo, che tocca tutti, ma proprio tutti gli aspetti dell’andare in bici come soluzione quotidiana per vincere la sfida della mobilità urbana.

La garanzia per l’acquisto (e il tempo speso a condividerne il pensiero) la fornisce l’autore stesso: se non vi avrà convinto è pronto ad offrirvi il caffè. Ma se invece ce l’avrà fatta gradirà una foto a cavallo del vostro destriero. E per chi fosse già un affezionato pedalatore? Non sarà comunque tempo perso l’aver affrontato una lettura gradevole e non banale. E una volta lettolo, potrete sempre regalare il libro al vostro amico irriducibile quattroruotista. Chissà…

Nell’ambito della settimana europea della mobilità sostenibile (16-22 settembre), martedì 17 settembre alle 18.00 avremo il piacere di presentare Federico Del Prete e il suo “Compratevi una bicicletta!” presso la libreria Pagina 12 di Corte Sgarzerie 6/a. Maggiori informazioni sul nostro sito e sulla newsletter.

 

Scheda del libro a cura dell’editore

Pubblicato online il 17.09.2013 su amicidellabicicletta.it e su Ruotalibera 134