Fiori d’acciaio (Lavanteatro)

fioriacciaioAl cinema sì, spesso; ma a teatro quasi mai mi è capitato di commuovermi alla lacrimuccia. Merito dell’immedesimazione che la recitazione de Lavanteatro, curata e ben calibrata nei toni e nelle sfumature dei passaggi dalla commedia al dramma, ha saputo suscitare.

Bello il testo, ottimamente interpretato dalle bravissime attrici. Ho particolarmente apprezzato la determinazione di Shelby / Lorenza Gelmetti (ruolo difficile, misura di equilibrio e forza incrollabile pur nella difficoltà, ma senza indulgere in eccessi drammatici), e l’apparente distacco (che va lentamente dissolvendosi in un continuum impercettibile ma determinante) di Uiser / Claudia Gandini. Molto indovinate anche la gestualità e la mimica di Annelle / Sara Da Como. Senza nulla togliere a ciascuno degli altri personaggi e all’ottimo regista / Renato Baldi (tutti capaci e molto bravi davvero).

Mi è piaciuto tutto, molto, e vi ringrazio per le due ore di emozione e com-passione. Ottimo lavoro, lo dico ai miei amici.

Fino al 22 agosto al Chiostro di Sant’Eufemia.