Archivi tag: Stili di vita

«Se dovessimo pensare alle nostre comunità, quali sono i criteri per valutarne la maturità? Non è la qualità delle relazioni, il senso di corresponsabilità che si vive, la capacità di perdono? Le relazioni sono un bene prezioso e fragile. Prendersene cura è uno degli investimenti migliori della vita. […] Sentirsi responsabili degli altri è la premessa necessaria per fare comunità. Non solo comunità-chiesa, ma anche comunità- città, comunità- paese. Questo ha una ricaduta fondamentale sulla vita culturale…

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Nell’editoriale di Altreconomia di febbraio Pietro Raitano trasmette un’efficace sintesi del concetto di benessere, contestualizzandola nel modello economico occidentale, alla luce della crisi attuale. A partire dall’osservazione dei dati che riportano il calo dei consumi nel biennio 2008-2009 (scesi ai livelli del 1999) ci si domanda se tale contrazione non sia da salutarsi come l’avvio della tanto auspicata “economia della sazietà” (meno consumi, più benessere, giustizia e sostenibilità) come più volte teorizzato proprio dalle pagine…

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di Roberto Mancinida altreconomia (Num. 99 – Novembre 2008 – Rubrica “Idee eretiche”) La trappola di nome economia. Questa oggi è la tortura per la vita delle persone, dei popoli, della natura. La più grande causa di infelicità. Più è virtuale, futile, distruttiva e più decide del destino di tutti con forza apparentemente inesorabile.Che poi presto si rivela apertamente, come oggi, la forza tragica del vortice in un naufragio. Non è che sia un male…

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Tratte abbandonate, tariffe impazzite, viaggi disagiati,utenti trascurati. E i ciclisti?… dimenticàti! di Luciano LORINIda Ruotalibera (Num. 111 – Marzo/Aprile 2009 – Rubrica “Treno e bici”) Il momento di difficoltà che stanno attraversando attualmente le nostre Ferrovie è sotto gli occhi di tutti, basta aprire un giornale per rendersene conto. In occasione della pubblicazione dell’ultimo orario ufficiale numerose sono state le voci di preoccupazione che hanno segnalato all’opinione pubblica cali di servizio e aumento dei disagi…

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Orari di lavoro a 60 ore la settimana: un dovere morale? da Informazioni FISAC-CGIL (Anno XXI – Ottobre 2008) Il sabato interamente festivo fu introdotto, primo in Italia, nel 1957 in Olivetti. L’orario scendeva di fatto a 40 ore la settimana a parità di salario: un netto progresso sociale. La lunga marcia per ridurre l’orario di lavoro, iniziata nella seconda metà dell’800, ha trovato, con le 35 ore introdotte in Francia, il punto di arrivo…

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Dipendente di un grande gruppo bancario, ricevo anch’io la mia razione mensile di buoni pasto. I quali, ormai da diversi mesi, sono stati scoperti essere un potente veicolo pubblicitario, in grado di raggiungere in modo diretto una parte consistente di popolazione consumatrice, perlopiù a medio-alto reddito (vista l’attuale media nazionale in netto calo e supponendo che anche i nostri dirigenti percepiscano la loro quota di buoni… ;-)). Si sprecano quindi i messaggi di ogni tipo,…

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Com’è stato lo spettacolo di Beppe Grillo? Indubbiamente significativo; il momento storico e l’attuale congiuntura economica, d’altra parte, offrono parecchi spunti ad una lettura critica dei nostri stili di vita, del nostro modello di produzione e consumo… In fondo, non è stato detto nulla di nuovo. Le critiche alla finanza e ai suoi trucchi le avevamo sentite già molto tempo fa, da più parti (molte delle quali fonti dichiarate del caro BG), solo che probabilmente…

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Consumare acqua in bottiglia, se l’acqua che sgorga dal rubinetto è di ottima qualità, è un controsenso: costa di più, contribuisce al riscaldamento globale della terra (con i camion che la trasportano e la montagna di plastica che produce: circa 9 miliardi di bottiglie ogni anno in Italia), è più scomoda. (…)  [da www.imbrocchiamola.org] L’acqua del rubinetto, invece, è sicura (è dimostrato da diverse ricerche che i controlli sono maggiori), buona (quasi ovunque), ecologica, comoda…

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Alla manifestazione odierna (in bici) delle associazioni ambientaliste veronesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla “Verona che vorremmo” sono stati contati oltre 1000 partecipanti. Il colpo d’occhio era notevole, lo spettacolo entusiasmante. In modo civile e composto abbiamo toccato con mano (e visto con occhio) i punti caldi del degrado prossimo venturo (ovviamente speriamo di fermarlo in tempo). Abbiamo senz’altro sensibilizzato i passanti che lumavano curiosi e un po’ stupiti (e pure disturbato q.b. gli automobilisti,…

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Sto intensificando la frequenza dei miei spostamenti casa-lavoro-casa con il mezzo a trazione animale (la bestia… c’est moi!). Da due volte a settimana (era l’impegno 2007… mantenuto) sto passando a quattro (il mercoledì, a causa del corso di tedesco, mi è ancora inevitabile lo scooter per coprire la maggior distanza…). E mi piace sempre più, ci sto prendendo gusto. Tra l’altro la crescente abitudine (allenamento? forma fisica?…) mi porta a progressiva riduzione dei tempi di…

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10/11