Ecosistema Urbano 2010 – Verona perde punti

Ecosistema Urbano è il rapporto di Legambiente che mette a confronto le 103 città capoluogo di provincia italiane su 125 parametri ambientali per evidenziare eccellenze e criticità e stilare conseguenti classifiche. In occasione di questa XVII edizione 2010, Verona perde ben 8 posizioni scivolando al 60 posto.

Alla conferenza stampa di presentazione, lo scorso 18 ottobre a Firenze era presente il nostro sindaco Flavio Tosi, che ha replicato punto per punto alle osservazioni critiche riportate da Legambiente (vedi articolo in Cronaca su L’Arena del 19 ottobre). Come di consueto, con spavalda sicurezza, il Sindaco ha minimizzato i risultati del rapporto, dalla qualità dell’aria alla quantità di verde, dalla ZTL agli indici di ciclabilità, dichiarando che nei prossimi anni sarà facile recuperare “qualche segno meno” tramite alcuni interventi strategici. Secondo Tosi infatti le soluzioni chiave del programma di scalata alle classifiche ambientali sono sostanzialmente tre: il filobus, i parcheggi intorno alla città e… il Traforo (come alternativa ai passaggi in centro). Poco importa poi se siamo agli ultimi posti nelle classifiche del PM10, o se l’indice di cementificazione è uno dei punti a cui Legambiente ha raccomandato di prestare la maggiore attenzione: in fondo il fine giustifica i mezzi

A ben vedere, scorrendo il rapporto nelle tabelle di dettaglio con occhio critico (e fantasioso, attento anche a quelle che potrebbero essere le posizioni future, conseguenza delle scelte oggi in cantiere), c’è ben poco da stare allegri. E un atteggiamento superficiale al riguardo è probabilmente poco opportuno. Verona gode di alcune posizioni di eccellenza, sicuramente frutto di attenzione e buon governo; ma ci sono pure moltissimi problemi. Ignorarli, scaricare le responsabilità, mancare di attenzione progettuale trascurando le conseguenze negative che ogni scelta può comportare è contrario all’etica del servizio al Bene comune, che dovrebbe illuminare ogni gesto politico di un buon amministratore.

Luciano Lorini

(pubblicato il 20.10.2010 su Verona-in blog)

 

_____________________________________________

da L’Arena – Martedì 19 Ottobre 2010 – CRONACA – pagina 7

L’alternativa al traffico in centro storico garantita dal passante Nord, cui si aggiungeranno filobus in servizio e parcheggi intorno alla città: tre soluzioni per il futuro di Verona che il sindaco Tosi indica come risolutive, nel giro dei prossimi anni, di qualche segno meno registrato dalla nostra città nell’«Ecosistema urbano 2010».
Proprio ieri infatti il primo cittadino si trovava a Firenze per la presentazione ufficiale del rapporto di Legambiente, e alle questioni che questo ha aperto ha replicato punto per punto.
«Quanto ai dati sulla qualità dell’aria, paghiamo lo scotto di tutte le città che si trovano nella Pianura Padana, dunque una questione legata all’orografia. Certo poi il rapporto mostra alcuni aspetti sui quali si può migliorare: per esempio il trasporto pubblico, dove ci sarà un cambiamento fondamentale con l’entrata in servizio del sistema di filobus. Per il verde, questo rapporto non conteggia, poichè non è proprietà comunale ma demaniale, quella straordinaria risorsa che sono i 2 milioni di metri quadri di verde dei bastioni. E per il fotovoltaico abbiamo anche ricevuto i complimenti: non solo per lo stadio, ma anche per la generale attenzione. Quanto ai dati della Ztl, c’è evidentemente un errore di comunicazione, poichè è in vigore da anni. In ogni caso sono convinto che conta quello che si fa e noi stiamo facendo tutto il possibile su tutti i fronti, compreso quello delle piste ciclabili».
Anche in relazione alle maggiori criticità messe in luce da Legambiente, la progressiva cementificazione e il traffico automobilistico, Tosi ribatte: «Proprio il traforo delle Torricelle è una garanzia di inedificabilità per quest’area: se si toglie il vincolo, è possibile che invece l’area torni edificabile e d’altro canto una circonvallazione non completa è una lacuna che nessun’altra grande città mostra. Vorrei che i cosiddetti ambientalisti si trovassero a passare quotidianamente per Veronetta e via Mameli, per capire quanto necessaria sia una viabilità alternativa. Tra qualche anno, quando saranno stati realizzati i parcheggi intorno alla città, quando il filobus sarà in funzione e ci sarà l’attuazione del passante Nord, le auto private potranno circolare intorno alla città restandone fuori e restituire così al centro un volto più libero dal traffico». A. G.