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Dipingere musica

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«In principio era la Natura (con fiori e uccellini). Poi accadde qualcosa… (che prese forma di città) e diventò grande, sempre più grande… All’inizio essi cercarono di coesistere, ma non fu per niente facile…» e la città, le auto, il fumo e gli inquinanti presero il sopravvento.

«Ferma il riscaldamento globale. E goditi la natura!» è l’invito che l’autore ci rivolge. Un suggerimento che penetra dritto nel cuore, aiutato dalla musica, dolcissima (chitarra e fisarmonica in un accostamento pacato e suadente) e dai disegni, delicati ed essenziali (pochi colori per la natura e, in città, per le sole auto). E’ una formula espressiva nuova, un esperimento riuscito, questo brano “Lacrime di Giulietta” che Matteo Negrin, compositore torinese, ha voluto dedicare ai temi ambientali con l’aiuto del pennello di Alice Ninni e delle tecniche di editing di Luca Cattaneo e che dall’inizio dell’anno ha totalizzato oltre 1.700.000 visite su YouTube. Il simbolismo dei tratti è quantomai efficace, comprensibile anche da un bambino. Piacevolissimo poi, per chi conosce la scrittura musicale, seguirne l’andamento in associazione ai disegni, all’evoluzione della storia.

Nel finale, una raccomandazione particolare per noi veronesi: «lascia la tua auto, pianta un albero!»; la Natura si riprende il primato con un volteggio pianistico sugli acuti che accompagna la crescita dell’albero riempendone di foglie i rami in un arpeggio veloce e leggero. Bello.

Luciano Lorini

(pubblicato il 27.08.2011 su Verona-in blog)

Luciano

Veronese, classe 1967. Informatico di professione, coltiva mille passioni con cui impiega il sempre troppo poco tempo libero: musica, lettura, cinema e teatro, oltre a computer e bicicletta. Cittadino attento e sensibile, si interessa alla vita sociale e politica e pedala per la città perché crede nella bici come viatico per un maggior benessere, individuale e collettivo.

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