Giorgio Lorini

Classe 1934, in piena salute e coscienza di sè, papà è persona colta, con una marcata predisposizione a coltivare il gusto della storia, da quella minima della famiglia e della comunità di appartenenza a quella più grande, con la "S" maiuscola, dei grandi eventi e sconvolgimenti politici e sociali. Dotato di una incredibile memoria è capace di ricordare ogni dettaglio su qualsiasi vicenda, pubblica o privata, che ama raccontare e, più recentemente (dopo che due anni fa è mancato suo nipote Leonardo, principale raccoglitore delle sue memorie), trascrivere. Tra le sue passioni, da sempre, annovera cinema e teatro, dove meglio si evidenziano queste sue doti mnemoniche. È ad esempio in grado di riconoscere qualsiasi spezzone di pellicola, a colori o in bianco/nero, dagli anni 30 in poi, e raccontarne la trama, elencandone regista, personaggi e interpreti. Oggi, a 92 anni benissimo portati, si entusiasma solo di fronte a conclamati capolavori. Più di sovente, invece, commenta le sue visioni teatrali e cinematografiche con un "Ah, ma quella versione con (immaginare un nome di un artista a piacere) che vidi nel 1964 era decisamente più coinvolgente". Bisogna portar pazienza...
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