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Il canto del grande schermo

È un concerto bellissimo, questo Ciak… si canta. Di più: uno spettacolo completo, godibile e curato sotto ogni aspetto. Non solo musica e canto per la delizia delle orecchie, ma anche costumi, coreografie, luci per l’appagamento della vista e del cuore. Se ne esce, insomma pienamente soddisfatti e convinti. Chi afferma che il mondo corale non ha più nulla da dire si sbaglia di grosso.

Protagonista della messa in scena è l’ Insieme Corale Ecclesia Nova, un coro che si muove (e ci voleva!, brava la coreografa Tatiana Cazzadori), affascina, cattura, conquista. Vivace e mai sguaiato, “allegro ma non troppo”… Tecnicamente il risultato è sorprendente. Convincente assai per la pulizia del suono e la ricerca espressiva, praticamente perfetto per quanto riguarda l’intonazione. Pure efficace ed equilibrato l’utilizzo dei bravissimi solisti.

E d’altra parte non sarà certo un caso se nel recente 5° Festival della Coralità Veneta, organizzato dall’ASAC lo scorso ottobre proprio qui a Verona, formazione e direttore han fatto man bassa di premi (- premio speciale per la scelta della composizione d’autore ritenuta più interessante – premio speciale per il miglior direttore, «distintosi per particolari doti tecnico-interpretative» – primo posto nella categoria “Repertorio Polifonico d’autore sacro e/o profano” – Gran Premio del Festival)…

Il direttore, appunto. Giovanissimo e promettente, l’entusiasta Matteo Valbusa sta conducendo per mano i suoi cantori alla ricerca della perfezione. E’ pur vero che l’aiuto del Maestro Mario Lanaro, che l’ha sostituito nel ruolo di direttore ospite alla guida del coro lo scorso anno, durante un suo lungo periodo di studio all’estero (in Finlandia, presso l’accademia Sibelius), potrebbe aver lasciato un’impronta non indifferente ma, si sa, un coro è una realtà complessa, una materia in perenne divenire e una buona mano da sola non basta a imprimere la “svolta”. Ci vogliono i coristi, la materia da plasmare, la “stoffa” per l’abito che si ha in mente. Allora sì che l’artista, il sarto, riesce nell’impresa creativa. Di questo, probabilmente, va reso merito non solo ai direttori, ma anche ai coristi tutti, nessuno escluso.

Il programma dello spettacolo è ricco, completo e variegato. E’ suddiviso in tre grandi blocchi (Walt Disney, il Musical, i Film), intermezzati da letture (Mara Asmundo) e momenti musicali strumentali (con il violino di Silvia Bisin e il pianoforte dell’ottimo Federico Donadoni) ad accompagnare alcune coreografie della solista Valentina Dolci. La scelta dei brani è quantomai azzeccata e strizza l’occhiolino ai nostri ricordi, riportando a galla memorie sopite della nostra infanzia (e non solo). Gli arrangiamenti corali del Maestro Lanaro sono, come al solito, impeccabili: delicati, incisivi quando serve, sempre e comunque dei piccoli capolavori compositivi.

È palese l’invito a non mancare, di sicuro non ve ne pentirete!

di Luciano LORINI
da VERONAtime (Anno 5 Num. 42 – Dicembre 2008/Gennaio 2009)

Venerdì 2 gennaio 2009 – ore 21.00
Teatro Vittoria – Boscochiesanuova – VR
www.ecclesianova.itinfo@ecclesianova.it

Luciano

Veronese, classe 1967. Informatico di professione, coltiva mille passioni con cui impiega il sempre troppo poco tempo libero: musica, lettura, cinema e teatro, oltre a computer e bicicletta. Cittadino attento e sensibile, si interessa alla vita sociale e politica e pedala per la città perché crede nella bici come viatico per un maggior benessere, individuale e collettivo.

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